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Gastrite

gastrite 3 La gastrite è un’infiammazione acuta o cronica della parete interna (mucosa) dello stomaco.
Può essere localizzata in un’area ristretta oppure interessare tutto lo stomaco.
Spesso i sintomi si presentano sotto forma di attacchi acuti, ma  è assai frequente che evolvano in un disturbo cronico.
Gastrite acuta: sintomi

I sintomi più comuni della gastrite acuta sono rappresentati da:

  • fastidio
  • necessità di eruttazioni frequenti
  • crampi o dolore

Spesso, il dolore è localizzato nella parte superiore sinistra dell’addome e in genere viene descritto come una sensazione di bruciore. A volte, il dolore avvertito allo stomaco può irradiarsi anche verso la schiena.gastrite 2
In genere i sintomi si acutizzano lontano dai pasti (dopo 1-5 ore) e possono essere attenuati da farmaci antiacidi, dall’ingestione di altro cibo, possibilmente secco (pane, pasta, ecc.) o, nei casi più severi, dal vomito che segue la nausea.
Gastrite_2[1]I sintomi sono accompagnati da gonfiore addominale, con conseguenti rumori intestinali.
Possono anche verificarsi episodi di diarrea e febbre.
La comparsa di sangue nel vomito o nelle feci, problema piuttosto diffuso nella popolazione più anziana, può indicare un’emorragia nello stomaco: in questo caso, si parla di gastrite emorragica, problema piuttosto serio che richiede un’immediata attenzione medica.

Gastrite cronica: sintomi

Al contrario di quella acuta, la gastrite cronica è in genere silente: i sintomi più evidenti sembrano essere i disturbi della digestione. Talvolta possono presentarsi alcuni sintomi tipici dell’anemia, come debolezza e difficoltà della respirazione (dispnea).
Una delle complicanze più diffuse nei casi di gastrite cronica, infatti, è appunto l’anemia megaloblastica.
Questa patologia è dovuta a una carenza di vitamina B12, causata da un’insufficiente produzione da parte della mucosa gastrica del fattore intrinseco o antianemico, la sostanza necessaria al suo assorbimento.
La gastrite cronica può essere di tipo atrofico, per cui si evidenzia una riduzione dello spessore della parete gastrica, oppure di tipo ipertrofico, in cui certe zone della mucosa risultano ispessite.